Dopo l’avventurosa ed arrembante interpretazione di Sherlock Holmes realizzata da Guy Ritchie, dove Robert Downey Junior risolve i casi difficili con l’intelligenza ma anche con una buona dose di coraggio e fisicità insieme ad Watson Jude Law scatenato, anche Ridley Scott segue questo nuovo filone.
Direttamente dalla foresta di Sherwood, nei pressi di Nottingham, arriva infatti il nuovo Robin Hood impersonato da un dimagrito Russel Crowe. Ottima la scenografia ed il ritmo di questo film d’azione che è transitato benissimo nelle sale cinematografiche di Cannes. Il regista racconta come Robin Hood è diventato un mito, l’uomo che rubava ai ricchi per dare i poveri, con originalità e con un eccellente lettura delle memorie storiche/leggendarie. Si dice che Russel Crowe sia stato ben felice di diventare l’arciere di Re Riccardo che era uno dei suoi eroi dell’infanzia e la coppia Crowe-Scott è certamente ben consolidata visto che sono al quinto film insieme (la prima esperienza è stata proprio “Il Gladiatore”).
Insieme a Russel Crowe c’è Cate Blanchett nei panni di Lady Marion. Poi un cast d’eccezione completato da attori del calibro di William Hurt e Max Von Sydow. Un film da vedere che promette bene dopo il Robin Hood patinato di Kevin Costner. In arrivo il 14 Maggio nelle sale cinematografiche Italiane.
Ecco un intervista a Russel Crowe di ritorno dal tredicesimo secolo:

